Pro
- Niente filo perimetrale e mappatura da app molto comoda
- Silenzioso nell’uso quotidiano
- Gestione multi-zona fino a 12 aree con programmazione completa
- Buona capacità di evitare ostacoli e di mantenere il prato con tagli regolari.
Il NAVIMOW i105E parla a chi vuole un robot rasaerba senza filo perimetrale e non ha voglia di scavare il giardino per installazioni lunghe e rigide. Il punto forte è chiaro: mappatura virtuale da smartphone, gestione fino a 12 zone e lavoro ordinato su prati fino a 600 m². Il vero compromesso è altrettanto chiaro: la comodità del sistema RTK+Vision ripaga soprattutto se il giardino è ben compatibile con segnale, bordi e passaggi, mentre in spazi complicati o con ostacoli critici serve più attenzione nel posizionamento iniziale.
Lo consiglierei a chi ha un giardino piccolo o medio, vuole liberarsi del filo perimetrale e apprezza un controllo da app fatto bene, con zone, programmi e mappa di lavoro visibile. Lo eviterei invece se il prato ha molti dislivelli bruschi, bordi che devono essere rifiniti al millimetro o aree dove un errore di navigazione sarebbe inaccettabile, come scalini netti o ostacoli rigidi molto vicini al confine. Qui il vantaggio della flessibilità c’è, ma va accettato insieme a una precisione dei bordi non perfetta.
| Superficie | consigliato 500 m², massimo 600 m² |
|---|---|
| Installazione | senza filo perimetrale con RTK+Vision |
| Larghezza di taglio | 18 cm |
| Altezza di taglio | minima 20 mm |
| Zone gestibili | fino a 12 |
| Peso | 10,9 kg |
Il vantaggio concreto dell’i105E è evitare il filo perimetrale e impostare i confini dal telefono. Per chi cambia spesso disposizione del giardino, aggiunge aiuole o vuole escludere zone particolari, questa è una comodità reale.
Il rovescio della medaglia è che la libertà del sistema dipende da una buona collocazione di base e antenna. Se il giardino è semplice, la partenza è rapida. Se è complesso, serve più pazienza nella fase iniziale ma poi la gestione resta molto più flessibile di un impianto con cavo.
La combinazione RTK+Vision è il cuore del prodotto, soprattutto sotto alberi e nei corridoi stretti dove un robot solo satellitare soffrirebbe di più. In pratica conta perché rende credibile l’idea del robot senza filo anche in giardini non perfettamente aperti.
La conseguenza pratica è che il robot lavora bene quando il contesto gli permette di localizzarsi con continuità. Se il tuo prato ha muri vicini, ombre pesanti e passaggi difficili, questo resta un modello avanzato ma non indulgente verso installazioni improvvisate.
L’app Navimow è più di un telecomando: serve per mappare, programmare, cambiare direzione di taglio, seguire l’avanzamento e gestire fino a 12 zone. È uno di quei casi in cui il software incide davvero sulla qualità d’uso quotidiana.
Chi vuole un robot da lasciare andare in autonomia apprezzerà notifiche, mappa e aggiornamenti OTA. Chi invece cerca un apparecchio completamente “set and forget” deve sapere che qualche funzione, specie tra canali e zone separate, richiede un minimo di familiarità iniziale.
In un giardino da 45 a 500 m², il primo impatto cambia davvero rispetto ai robot tradizionali perché qui non si parte dal filo ma dalla mappa. Guidare il robot con lo smartphone lungo il perimetro rende l’avvio molto più rapido, e quando il prato ha una forma normale il sistema toglie subito la sensazione di lavoro “tecnico” da installazione. Se l’obiettivo è automatizzare il taglio senza trasformare il weekend in un cantiere, questo è uno dei motivi più forti per sceglierlo.
Quando il prato è diviso in zone o ha passaggi stretti, l’i105E mostra il suo lato migliore ma anche la sua richiesta principale: il setup va fatto con criterio. La gestione multi-zona fino a 12 aree è utile davvero, non solo sulla carta, e la mappa con le parti già coperte aiuta a capire dove sta lavorando. Però il posizionamento di base e antenna conta molto più che in un robot con filo. Se il giardino è ombreggiato, vicino a muri o pieno di punti critici, il tempo risparmiato sull’installazione si sposta in parte sulla calibrazione.
Nel taglio quotidiano la logica di lavoro è convincente: giro perimetrale, passate parallele, cambio direzione tra una sessione e l’altra, ritorno automatico alla base e notifiche via app. Su un prato piccolo questo si traduce in un mantenimento molto regolare e in un rumore così basso da farlo sparire nella routine del giardino. La larghezza di taglio di 18 cm non punta alla velocità pura, quindi su superfici vicine ai 600 m² bisogna mettere in conto più cicli e più ricariche, ma in cambio il prato resta più ordinato con interventi frequenti.
Il punto da tenere presente arriva sui bordi e nei terreni meno semplici. Se vuoi il prato rifinito fino al muro, questo robot non sostituisce del tutto il tagliabordi. In più, su terreno bagnato o irregolare le ruote standard possono essere il limite pratico che separa un’esperienza molto comoda da una un po’ più laboriosa. Per un giardino piano e ben preparato il risultato è appagante; per pendenze, scalini o bordi severi conviene guardare a soluzioni più specializzate o accettare qualche intervento manuale.
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Il quadro generale è favorevole perché il robot convince soprattutto per semplicità d’installazione, silenziosità e comodità dell’app. Le delusioni arrivano quasi sempre negli stessi punti: bordi non perfetti, necessità di trovare la posizione giusta per antenna e base, e qualche comportamento software da affinare nei giardini più difficili.
Pensavo che un robot senza filo perimetrale fosse più complicato che utile, invece in circa un quarto d’ora ho mappato il giardino con l’app e ho escluso facilmente le aiuole. Sul mio prato lavora in modo pulito e.
Dopo quattro mesi mi ha tolto davvero il lavoro del taglio erba. Sul mio giardino da 45 mq completa tutto in circa 40 minuti con un consumo intorno al 40-45% e l’app mostra bene le zone coperte. Qualche bordo lo.
Ho un giardino complicato con alberi, siepi, autobloccanti e due zone separate, e alla fine il robot ce la fa bene. Bisogna però azzeccare il punto giusto per antenna e base e il software richiede un po’ di.
Sul mio prato quasi da 600 m² riesco a lavorare bene anche se servono quattro cicli di ricarica. Per me la chiave è stata perdere tempo all’inizio per trovare la posizione corretta dell’antenna RTK, poi il robot è.
Rispetto a un robot rasaerba con filo perimetrale, il NAVIMOW i105E vince nettamente in flessibilità. Se non vuoi scavare, fissare cavo e rifare tutto quando cambi una bordura o una zona del prato, questa è la strada più moderna. Il robot con filo resta però la scelta più rassicurante per chi ha un giardino semplice, stabile nel tempo e vuole una soluzione meno dipendente da antenna, segnale e calibrazione iniziale.
Se stai guardando modelli senza filo di fascia simile, il punto di forza qui è l’equilibrio tra RTK+Vision, app ben sviluppata e taglio ordinato a passate parallele. Non è però il robot da scegliere a occhi chiusi per terreni difficili o pendenze impegnative. In quel caso ha più senso salire verso modelli pensati esplicitamente per trazione superiore, come le famiglie AWD, oppure restare su un robot tradizionale se il tuo obiettivo è soprattutto la prevedibilità dei bordi.
Il NAVIMOW i105E è un robot rasaerba centrato bene per chi vuole entrare nel mondo del taglio automatico senza affrontare il vincolo del filo perimetrale. Funziona meglio quando il giardino è entro il suo perimetro ideale, il setup iniziale viene fatto con cura e l’obiettivo è mantenere il prato ordinato con sessioni frequenti e silenziose. Se trovi una buona offerta, resta una delle proposte più interessanti nella fascia senza filo fino a 600 m².
Non è invece la scelta giusta se pretendi bordi perfetti, zero interventi manuali e totale indifferenza a scalini, muri vicini o terreno difficile. Il suo limite non è la comodità generale, che c’è, ma il fatto che questa comodità rende al massimo solo in un giardino compatibile. Se il tuo prato è complesso ma non estremo, lo prenderei in considerazione seriamente; se è ostile alla navigazione, sceglierei una soluzione più specialistica o più conservativa.
No, questo modello lavora senza filo perimetrale e usa mappatura virtuale tramite app con supporto RTK+Vision.
Sì, può gestire fino a 12 zone e permette di creare una mappa di taglio con programmi e direzioni diverse.